

IL NOSTRO IMPEGNO PER LA PACE IN TERRA SANTA
FIACCOLATA ECUMENICA A GAETA GIOVEDì 22 GENNAIO 2009
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA ECUMENICA
PER L’UNITà DEI CRISTIANI
Il nostro
Arcivescovo S. E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio già nel giorno dell’Epifania ha
invitato tutti i fedeli della Chiesa che è in Gaeta a pregare per la pace in
Terra Santa, associandosi alle parole del Santo Padre Benedetto XVI “Con l’odio
tutto è perduto”.
Tredici patriarchi
e vescovi che operano in Terra Santa hanno avuto modo di affermare nei giorni
scorsi: “la continuazione di questa carneficina e violenza non porterà alla
pace e alla giustizia, ma nutrirà ancora più odio e ostilità e, quindi, il
conflitto fra i due popoli” e hanno chiesto non solo la fine di tutti gli atti
di violenza, ma anche l’impegno della comunità internazionale per fermare il
conflitto, proponendo anche una “Giornata per la giustizia e la pace nella
terra della pace”.
Da parte sua
Benedetto XVI è intervenuto più volte invitando “a pregare per la fine del
conflitto nella Striscia di Gaza e implorare giustizia e pace”.
Ha chiesto ai
fedeli di unirsi nella preghiera ricordando "le vittime, i feriti, quanti
hanno il cuore spezzato, chi vive nell’angoscia e nel timore, perché Dio li
benedica con la consolazione, la pazienza e la pace che vengono da Lui".
Drammatiche le
notizie che sono giunte da Gaza in questi giorni, l’alto numero di morti e
feriti non possono vedere il mondo assente o distratto nel chiedere la pace.
Notizie, ha avuto
modo di dire il Papa, che “mostrano quanto il rifiuto del dialogo porti a
situazioni che gravano indicibilmente sulle popolazioni ancora una volta
vittime dell’odio e della guerra.
La guerra e l’odio
non sono la soluzione dei problemi.
Lo conferma anche
la storia più recente.
La Chiesa
continuamente ha lanciato e lancerà appelli a entrambi i c
ontendenti nel nome
del Dio della Pace.
La Chiesa che è in
Gaeta e il suo Pastore si interrogano: si riuscirà a trovare alternative alle
guerre?
Non dobbiamo in
alcun modo rassegnarci alla voce delle armi.
La violenza genera
sempre violenza e alimenta il rancore.
Per disarmarla
occorre che le parti in campo si incontrino e sappiano perdonare.
Un atto che
tuttora, dopo duemila anni, appare in Terra Santa trasgressivo.
Ma dobbiamo
testardamente lavorare per questo: che esploda la pace tra israeliani e
palestinesi.
Che prendano il
governo dei loro popoli coloro che vogliono realizzare l’unica soluzione
possibile: due popoli e due stati, pacificamente confinanti.
Entrambi con la
loro storia meritano questo traguardo.
Giovedì 22 gennaio
2009 si terrà quindi una fiaccolata ecumenica per la Pace in Terra Santa che
vedrà in processione insieme cattolici ed esponenti delle altre chiese
cristiane.
Hanno già aderito e
saranno presenti, al fianco del nostro Arcivescovo S.E. Mons. Fabio Bernardo D’Onorio,
la Chiesa Avventista con il Pastore Robert Caciula, responsabile delle comunità
di Gaeta e di Cellole, la Chiesa Valdese con il Pastore Hiltrud Stahlberger,
responsabile delle comunità di Colleferro e Ferentino, la Chiesa Luterana con
il Pastore Dekan Holger Milkau, responsabile delle Chiese di Napoli e di
Ischia, la Chiesa Anglicana/Episcopale della Resurrezione con il Reverendo
Russell G. Ruffino, vicario della Chiesa di Orvieto, la Chiesa Presbiteriana di
Scozia Reverendo William McCulloch, responsabile in Roma, non si escludono
altre adesioni.
Giovedì prossimo è
la Giornata Ecumenica per l’Unità dei Cristiani.
Il programma è a
cura dell’Ufficio Catechistico Diocesano diretto da don Antonio Cairo e il
programma prevede in Gaeta alle 19.00 l’inizio ecclesiale nella Chiesa di San
Nilo Abate e quindi la processione con fiaccolata alle 19.30 per le strade
cittadine sino alla Chiesa di San Paolo Apostolo dove prenderanno la parola
tutti i rappresentanti delle varie chiese cristiane.
I canti saranno
eseguiti dal Coro Diocesano di Gaeta, coordinato dal presbitero don Antonio
Centola e diretto dal M° Biancamaria Spirito.
Tutti sono invitati
a partecipare al momento di grande tensione morale e religiosa, nella speranza
di conseguire sia l’unità dei cristiani che la pace nella terra che ha visto la
nascita di Gesù il Cristo.
Il Capo Ufficio Stampa
diacono Marcello
Rosario Caliman