Percorso
Formativo della Consulta Diocesana dei Laici
“Essere
sale della terra e luce del mondo”
In sintonia con lo
spirito del Sinodo diocesano, cammino da percorrere insieme per un risveglio di
fede e di prassi, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali propone a
tutti i laici un percorso formativo per … essere sale e luce per risplendere
di opere buone e belle secondo il desiderio del Signore Gesù… (Mons. Fabio
Bernardo D’Onorio).
Il
percorso proposto, vuole essere occasione per ritrovarsi, fermarsi insieme e
riscoprire due caratteristiche fondamentali dei discepoli di Gesù: l’essere
sale della terra e luce del mondo, per poter celebrare nella
liturgia il mistero di Cristo morto e risorto, annunciarlo come Vangelo vivente
e testimoniarlo abitando nel mondo per costruirne la storia come storia di
uomini amati dal Signore.
Le immagini del
sale e della luce sono complementari e ricche di senso. Nell'antichità, sale e
luce erano ritenuti elementi essenziali della vita umana.
"Voi
siete il sale della terra...". Una delle funzioni primarie del
sale è quella di dare condimento agli alimenti. Quest'immagine ci ricorda che,
mediante il battesimo, tutto il nostro essere è stato profondamente
trasformato, perché "condito" con la vita nuova che viene da Cristo.
). Il sale è la grazia battesimale che ci ha rigenerati, facendoci vivere in
Cristo e rendendoci capaci di rispondere alla sua chiamata. Il sale è stato
anche il mezzo usato per conservare gli alimenti. Come sale della terra, siamo
chiamati a conservare la fede che abbiamo ricevuto e a trasmetterla intatta
agli altri.
"Voi
siete la luce del mondo...". Il simbolo della luce evoca il
desiderio di verità e la sete di giungere alla pienezza della conoscenza,
impressi nell'intimo di ogni essere umano. La luce è quella della fede, dono
gratuito di Dio, che viene a illuminare il cuore e a rischiarare
l'intelligenza. L'incontro personale con Cristo illumina di luce nuova la vita,
ci incammina sulla buona strada e ci impegna ad essere suoi testimoni.
Come il sale dà sapore al cibo e la luce illumina le tenebre, così
la santità dà senso pieno alla vita, rendendola riflesso della gloria di Dio.
Il percorso si
articola in tre momenti: i primi due come occasioni di riflessione,
discernimento, condivisione rispettivamente sull'essere sale e luce nella
Chiesa e poi sale e luce nel mondo. Il terzo come momento di fraternità e di
festa,
sul tema "Insieme, per essere sale e luce".
Il primo incontro è
fissato per il 12 dicembre 2009 ore 17.00 presso il Palazzo De Vio a Gaeta
sul tema “Per essere sale e luce nella Chiesa” e vede come relatore
il prof. Carmelo Dotolo, docente alla Pontificia Università Urbaniana.
In questo incontro
vogliamo interrogarci sull’identità e sulla missione dei cristiani laici nella
Chiesa, facendo affiorare i principali enunciati del Magistero ed in
particolare il soffio dello Spirito del Concilio Vaticano II, da cui
l’assunzione di nuove ministerialità, dalla spiccata «fisionomia missionaria».
Vogliamo ribadire
che il laico è chiamato a partecipare alla comune missione ecclesiale non già
in virtù di una qualche delega, ma grazie all’inserzione battesimale nel corpo
della Chiesa, con la quale sono stati consacrati a formare un sacerdozio santo,
perché il Battesimo li rigenera alla vita dei figli di Dio, li unisce a Gesù
Cristo e al suo Corpo che è la Chiesa, li unge nello Spirito Santo
costituendoli templi spirituali.
Vogliamo
valorizzare gli organismi di discernimento comunitario (consigli pastorali),
con cui i laici partecipano alla progettualità pastorale delle parrocchie e
delle diocesi.
Siamo
invitati quindi, ad essere sale e luce, a penetrare nel mondo senza
disperderci, ma donando sapore; ad avvolgere rischiarando ciò che ci circonda
dando il colore e facendo apparire la forma genuina delle cose.
Carlo
Tucciello


