{"id":1368,"date":"2020-03-25T07:41:38","date_gmt":"2020-03-25T06:41:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/?p=1368"},"modified":"2020-03-25T07:41:38","modified_gmt":"2020-03-25T06:41:38","slug":"ci-sta-a-cuore-riflessione-per-questo-tempo-di-emergenza-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/ci-sta-a-cuore-riflessione-per-questo-tempo-di-emergenza-sanitaria\/","title":{"rendered":"&#8220;Ci sta a cuore&#8221; &#8211; riflessione per questo tempo di emergenza sanitaria"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/ci-sta-a-cuore-riflessione-per-questo-tempo-di-emergenza-sanitaria\/carmig\/\" rel=\"attachment wp-att-1371\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1371 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/carmig-960x662.png\" alt=\"\" width=\"446\" height=\"308\"><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La diffusione del Covid-19 \u00e8 diventata ben presto emergenza sanitaria. I sacrifici di questi giorni sono in nome dei pi\u00f9 fragili e di coloro che rischiano la vita perch\u00e9 la persona umana sia realmente al centro dell\u2019interesse, come da sempre suggerisce la Dottrina sociale della Chiesa. Eppure, passata la bufera, \u00e8 prevedibile immaginare che per molti <em>nulla sar\u00e0 come prima<\/em>.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per le famiglie che hanno subito perdite umane.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per chi \u00e8 stremato dai sacrifici in quanto operatore sanitario.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> anche per il mondo economico, che ha prima rallentato e poi ha visto fermarsi la propria attivit\u00e0. Gi\u00e0 si contano danni importanti, soprattutto per gli imprenditori che in questi anni hanno investito per creare lavoro e si trovano ora sulle spalle ingenti debiti e grandi punti interrogativi circa il futuro della loro azienda.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per i settori che sono andati in sofferenza e vivono l\u2019incertezza del domani: si pensi al settore del turismo, dei trasporti e della ristorazione, al mondo della cooperazione e del Terzo settore, a tutta la filiera dell\u2019agricoltura e del settore zootecnico, alle ditte che organizzano eventi, al comparto della cultura, alle piccole e medie imprese che devono competere a livello globale e si vedono costrette a chiusure forzate e non riescono a rispondere alla domanda di beni e servizi. &nbsp;<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per i tanti lavoratori e lavoratrici del nostro territorio che hanno perso il lavoro o sono rimasti a casa a causa della chiusura e\/o del blocco delle attivit\u00e0 lavorative senza alcun ammortizzatore sociale.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per i numerosi immigrati inseriti in svariate attivit\u00e0 lavorative, soprattutto nel mondo agricolo e in quello della ristorazione.<\/p>\n<p><em>Nulla sar\u00e0 come prima<\/em> per tutti quelli che vivono ai margini della societ\u00e0, per i tanti immigrati che non riescono ad avere una regolarizzazione, per i cosiddetti invisibili che sono ultimi tra gli ultimi i quali nemmeno le briciole del povero Lazzaro riescono a ricevere.<\/p>\n<p>Muovendo da questa preoccupazione, la <em>Caritas Diocesana<\/em> insieme a <em>Migrantes<\/em>, prendendo spunto da alcuni documenti della CEI, vogliono offrire la loro riflessione e le loro preoccupazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><strong>La comunit\u00e0 cristiana non intende restare indifferente<\/strong><\/p>\n<p>La Diocesi di Gaeta con la rete delle parrocchie, non si tira indietro di fronte alle domande pi\u00f9 laceranti che attraversano la vita di molti fedeli. Veniamo da anni difficili (la crisi economica del 2008) e ora ci rendiamo conto che l\u2019impatto di questo periodo sul lavoro pu\u00f2 rischiare di essere una nuova \u00abcarneficina\u00bb sociale.&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 questo il tempo della condivisione. Il Vangelo ci chiama a esprimere una solidariet\u00e0 concreta. E\u2019 il momento di far sentire tutta la vicinanza della Comunit\u00e0 cristiana: la chiusura di molte attivit\u00e0 lavorative e l\u2019obbligo di restare a casa, ci hanno fatto comprendere come il lavoro non \u00e8 solo un modo per guadagnare. C\u2019\u00e8 di mezzo la <em>vocazione<\/em> di ciascuno. Il lavoro \u00e8 un antidoto alla rassegnazione, all\u2019inutilit\u00e0, allo scoraggiamento e alla depressione.<\/p>\n<p>Da qui alcune attenzioni che come Diocesi possiamo adottare nel periodo di \u00abquarantena sociale\u00bb e al momento delicato della ripresa:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Facciamo con coraggio il primo passo<\/em> nel mostrare vicinanza verso gli imprenditori e i lavoratori che stanno subendo gravi perdite e stanno affrontando con le lacrime agli occhi queste giornate. Per esempio, quelli che non hanno perso la propria pensione, il proprio stipendio o introito economico sono invitati a fare le proprie spese nei negozi o attivit\u00e0 locali per aiutarli a riprendersi. Pu\u00f2 essere pi\u00f9 dispendioso rispetto alle offerte on line ma \u00e8 un modo solidale per riprenderci e rialzarci insieme.<\/li>\n<li><em>Aiutiamo e incoraggiamo<\/em> quanti &#8211; all\u2019interno delle nostre parrocchie, associazioni, movimenti, gruppi di catechesi, oratori &#8211; sono impegnati nel lavoro in ruoli di responsabilit\u00e0, a livelli differenti. \u00c8 l\u2019ora di essere \u00ablievito nella pasta\u00bb (cfr Mt 13,33); la competenza dei credenti nei diversi campi del sociale \u00e8 ricchezza per la Chiesa e la societ\u00e0 tutta. Come tale, ci sta a cuore.<\/li>\n<li><em>Organizziamo la carit\u00e0<\/em> per andare incontro alle situazioni pi\u00f9 critiche, per alleggerire pesi gravosi, per sostenere persone a rialzarsi. La Chiesa locale intende fare tesoro delle reti relazionali che sono gi\u00e0 presenti nel quotidiano e rilanciare con convinzione il messaggio che \u00abnessuno si salva da solo\u00bb.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa possiamo fare?<\/strong><\/p>\n<p>Accanto alle proposte gi\u00e0 inserite nelle tre attenzioni, ci sentiamo di suggerire alcune scelte:<\/p>\n<ul>\n<li><em>esprimere<\/em> gratitudine a chi, in questo periodo di emergenza, sta lavorando per il bene della collettivit\u00e0, mettendo a rischio la propria salute;<\/li>\n<li><em>valorizzare<\/em> la figura di San Giuseppe lavoratore e la giornata dei lavoratori (1\u00b0 maggio) per far sentire la vicinanza ecclesiale soprattutto a chi \u00e8 rimasto in grave difficolt\u00e0 economica a causa della perdita del lavoro.<\/li>\n<li><em>promuovere<\/em> un sostegno concreto attraverso l\u2019acquisto di beni realizzati in Italia da aziende che si dimostrano attente alla tutela del lavoro, alla sostenibilit\u00e0 ecologica e alla qualit\u00e0 dei prodotti. In particolare, ci sembra importante contribuire a campagne di sensibilizzazione come quelle promosse da Coldiretti (#mangiaitaliano e \u00abCaro nonno ti cibo\u00bb) per promuovere la filiera agroalimentare italiana e mantenere in vita gli agriturismi.<\/li>\n<li><em>sostenere <\/em>le imprese agricole e zootecniche locali attraverso l\u2019adesione ai GAS (Gruppo Acquisto Solidale) gi\u00e0 presenti nel territorio della nostra arcidiocesi. Questi GAS valorizzano la produzione locale (a cosiddetto kilometro 0) che abbia un comportamento etico, cio\u00e8, tenga conto della sostenibilit\u00e0 ambientale nel processo produttivo e un trattamento equo e rispettoso delle persone impiegate nel lavoro agricolo.<\/li>\n<li><em>diffondere<\/em> nelle parrocchie l\u2019appello #sceglilitalia: da giugno a dicembre 2020 la meta della vacanza sia nel nostro Paese. Una scelta di autosostegno, di partecipazione attiva alla ripresa economica dell\u2019Italia.<\/li>\n<li><em>fare scelte <\/em>pi\u00f9 consapevoli che evitino il superfluo e l\u2019uso sconsiderato di prodotti inquinanti.<\/li>\n<li><em>avviare <\/em>forme di microcredito che permettano <em>start up<\/em> di piccole attivit\u00e0, soprattutto per quelle fasce di et\u00e0 che non riescono ad attingere ai sussidi europei, nazionali o regionali;<\/li>\n<li><em>assumere<\/em> alcune soluzioni lavorative a distanza \u2013 come lo <em>smart working<\/em> o la didattica <em>online<\/em> \u2013 quali opportunit\u00e0 concrete anche per il futuro, con cui conciliare il lavoro con i tempi della famiglia e la sostenibilit\u00e0 ambientale (meno traffico e aria pi\u00f9 respirabile);<\/li>\n<li><em>condividere<\/em> buone prassi nate nella nostra Diocesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019emergenza sanitaria pu\u00f2 essere occasione in cui rafforzare i legami di solidariet\u00e0 tra le persone e le istituzioni, come pure per attivare gli anticorpi per una resilienza che permetta di sognare un \u00absecondo tempo\u00bb per l\u2019Italia, per l\u2019Europa e per il mondo intero.<\/p>\n<p>Questo periodo \u00aba casa\u00bb non deve solo alimentare la preoccupazione per un momento critico, ma pu\u00f2 avviare un processo che duri nel tempo e che ci accompagni a fare della nostra comunit\u00e0 ecclesiale un ospedale da campo dove tutti sono accolti e sul cui volto riconosciamo il volto sofferente di Cristo.<\/p>\n<p>Siamo tutti connessi. Solidali per vocazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gaeta, 23 marzo 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il direttore dell\u2019Ufficio MIGRANTES&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il direttore della CARITAS DIOCESANA<\/p>\n<p>Maria Giovanna Ruggieri &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Don Alfredo Micalusi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; La diffusione del Covid-19 \u00e8 diventata ben presto emergenza sanitaria. I sacrifici di questi giorni sono in nome dei pi\u00f9 fragili e di coloro che rischiano la vita perch\u00e9 la persona umana sia realmente al centro dell\u2019interesse, come da sempre suggerisce la Dottrina sociale della Chiesa. 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