{"id":1418,"date":"2020-04-27T09:51:51","date_gmt":"2020-04-27T07:51:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/?p=1418"},"modified":"2020-04-27T09:51:51","modified_gmt":"2020-04-27T07:51:51","slug":"no-alla-riapertura-delle-sale-del-contagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/no-alla-riapertura-delle-sale-del-contagio\/","title":{"rendered":"No alla riapertura delle sale del contagio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/logo_caritas-gaeta_o2x\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-267\" src=\"https:\/\/www.caritasgaeta.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/logo_caritas-gaeta_o@2x.png\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"91\" srcset=\"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/10\/logo_caritas-gaeta_o@2x.png 600w, https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-content\/uploads\/sites\/9\/2018\/10\/logo_caritas-gaeta_o@2x-300x100.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Gaeta, 26 aprile 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;AZZARDO RIMANGA IN &#8220;FASE 1&#8221;, NO ALLA RIAPERTURA DELLE SALE DEL CONTAGIO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questi giorni sappiamo che il governo sta definendo il piano di riapertura delle attivit\u00e0 bloccate a seguito dell\u2019emergenza della pandemia provocata dal Covid-19 e da indiscrezioni sembra che i primi a ripartire saranno le imprese impegnate nel commercio all\u2019ingrosso, nelle costruzioni e nel settore delle manifatturiere; mentre ancora in bilico la situazione per bar, ristoranti e cinema che potrebbero riprendere l\u2019attivit\u00e0 successivamente.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il settore del gioco, a quanto appreso da Agimeg, ci potrebbe essere prima il via libera per Lotto e SuperEnalotto a inizio maggio nelle tabaccherie; a seguire le sale scommesse che potrebbero seguire l\u2019iter previsto per i bar e quindi essere riaperte a met\u00e0 maggio.<\/p>\n<p>Secondo altri fonti, forte \u00e8 la pressione delle multinazionali dell\u2019azzardo per la riapertura immediate delle loro attivit\u00e0 tra slot machine e \u201cbiglietti mangiasoldi\u201d, perch\u00e9 questa \u201cnon industria\u201d del profitto deve al pi\u00f9 presto recuperare i mancati introiti del periodo di chiusura. A loro non interessa la comunit\u00e0 nazionale che esce travagliata socialmente, spiritualmente ed economicamente da questa lunga emergenza, ma esclusivamente il proprio tornaconto finanziario anche se a danno dei pi\u00f9 poveri. Si, perch\u00e9 saranno loro per primi a gettarsi nelle grinfie della fortuna nella speranza di ottenere un sollievo che purtroppo \u00e8 e rimarr\u00e0 una pura illusione.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019Italia \u00e8 un Paese in overdose da gioco, capace nell\u2019ultimo ventennio di incrementare il numero delle giocate del 750%, arrivando a sfiorare i 107 miliardi di euro nel 2018, equivalente al 6% del PIL nazionale con il 10% della spesa delle famiglie italiane.<\/p>\n<p>Dietro a questo caleidoscopio di slot machine, \u201cgratta e vinci\u201d e lotterie si nasconde l\u2019inferno delle dipendenze patologiche, la rovina di intere famiglie, la perdita della dignit\u00e0 e del lavoro di chi ne \u00e8 vittima.<\/p>\n<p>Vogliamo uno Stato capace di valutare con attenzione il bene dei cittadini. Capace di prendere atto delle conseguenze causate dalla scellerata liberalizzazione del settore, con la giustificazione di limitare il gioco illegale. \u00c8 ormai risaputo che il vero interesse \u00e8 la possibilit\u00e0 di incassare ingenti introiti fiscali per l\u2019Erario, visto che il gioco illegale non \u00e8 diminuito.<\/p>\n<p>Non vogliamo uno Stato biscazziere, che pur di raccogliere circa 10,4 miliardi di tasse derivanti dalle scommesse, non si accorge che ci sono 2,5 milioni di persone a rischio dipendenza, 1,5 milioni di giocatori patologici, di cui 700.000 minorenni e una spesa sanitaria di 5-6 miliardi l\u2019anno per la cura dalla patologia da gioco d\u2019azzardo.<\/p>\n<p>Non vogliamo uno Stato che, dopo la crisi pi\u00f9 grave dal dopoguerra, purtroppo tuttora in essere, muova i primi passi della ripartenza proprio dall\u2019azzardo, prima ancora di far ripartire le attivit\u00e0 produttive essenziali, quelle che fanno crescere davvero il paese, la manifattura, i teatri, le biblioteche, i negozi, le scuole. Questo \u00e8 il tempo di contenere e limitare fortemente la piaga dell\u2019azzardo che, l\u2019unica cosa che produce \u00e8 illusioni, indebitamento, usura, disgregazione sociale, depressione e disperazione. Non c\u2019\u00e8 nessuna ragionevole giustificazione alla follia di investire miliardi in redditi di cittadinanza o di emergenza e poi lasciare che i poveri diventino ancora pi\u00f9 indigenti a causa di una dipendenza patologica che, mentre lo Stato favorisce, \u00e8 lo stesso Servizio Sanitario Nazionale a riconoscere come una malattia.<\/p>\n<p>Come Caritas Diocesana di Gaeta ci uniamo al coro numeroso delle altre voci sagge e sane del nostro Paese per chiedere, con insistenza, al Governo e a tutte le forze politiche del Parlamento di compiere un atto di coraggio e un gesto di umanit\u00e0 nel rinunciare agli introiti erariali dell\u2019azzardo, di opporsi fermamente alle richieste pressanti delle lobby della \u201cnon industria\u201d dei cosiddetti giochi. Forse, in questa forzata astenia dal gioco, molti dipendenti patologici possono trovare la forza e la volont\u00e0 di voltare pagina e riprendere la pienezza di vita come tutte le persone sane; non li ributtiamo nel baratro della dipendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><strong>Caritas Diocesi di Gaeta \u2013 Tavolo di contrasto all\u2019azzardo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaeta, 26 aprile 2020 &nbsp; L&#8217;AZZARDO RIMANGA IN &#8220;FASE 1&#8221;, NO ALLA RIAPERTURA DELLE SALE DEL CONTAGIO &nbsp; In questi giorni sappiamo che il governo sta definendo il piano di riapertura delle attivit\u00e0 bloccate a seguito dell\u2019emergenza della pandemia provocata dal Covid-19 e da indiscrezioni sembra che i primi a ripartire saranno le imprese impegnate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1419,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-1418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arcidiocesigaeta.it\/caritas\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}