In duemila, e qualcuno in più, ci siamo ritrovati a celebrare il Giubileo diocesano lo scorso 8 novembre, guidati dal nostro Pastore, l’arcivescovo Luigi. Roma ci ha accolti in una giornata di sole e abbiamo condiviso la gioia di stringerci attorno la Santo Padre nell’abbraccio di Piazza San Pietro e in seguito, presso la Basilica di San Paolo il passaggio della Porta Santa e la concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo. Un respiro di Chiesa universale e l’esperienza piena di sentirsi pellegrini di speranza. È stato il coronamento dell’impegno personale comunitario di crescere di questo Anno di grazia.
Con un proprio decreto, monsignor Vari ha designato per la diocesi, insieme alla Basilica Cattedrale, il Santuario della Civita quale chiesa giubilare, mentre ha indicato chiese dove raccogliersi nella preghiera per conseguire l’Indulgenza giubilare i Santuari della Madonna del Piano, Madonna del Colle, Madonna della Rocca, Santuario della SS. Trinità alla Montagna Spaccata.
Accanto alle parrocchie che hanno celebrato il giubileo facendosi pellegrine e vivendo i momenti con sincera volontà di rinnovamento, la diocesi ha offerto cammini comunitari a cominciare dalla liturgia di apertura dell’Anno Santo, domenica 29 dicembre 2024. Durante l’anno presso il santuario della Civita sono stati celebrati diversi giubilei dedicati (degli Operatori sanitari, della Spiritualità mariana, delle Famiglie, della Consolazione, dei Turisti e villeggianti, dei Ministri straordinari della comunione eucaristica e dei Motociclisti), mentre in Cattedrale il giubileo delle Bande musicali, delle Confraternite e dei Cori parrocchiali. Una particolare menzione va al Giubileo dei giovani che si sono recati a Roma percorrendo a piedi l’itinerario.
Insieme alle celebrazioni comunitarie e ai pellegrinaggi, la Chiesa locale si è impegnata per un’opera segno, si tratta del Centro Mons. Fiore di Fondi, struttura animata dalla Caritas diocesana per venire incontro a famiglie in stato di precarietà e altri servizi di assistenza. Abbiamo vissuto un cammino di conversione, afferrati dalla misericordia del Padre, realizzando ancor più comunione e aperti all’accoglienza degli ultimi. Una comunità cresciuta nella fede e nell’umanità chiamata ora dalla Lettera pastorale dell’Arcivescovo, a sentirsi casa di pace e di futuro. Affideremo tutto questo cammino alla Divina Misericordia nella celebrazione diocesana di chiusura del Giubileo che sarà il 28 dicembre nella Cattedrale di Gaeta.
mons. Mariano Parisella,
vicario generale

