Ieri, domenica 9 agosto, Gaeta ha rinnovato la sua profonda devozione alla Madonna di Porto Salvo. Una tradizione secolare, vivissima nel cuore della comunità, che unisce l’anima marinara della città ed è orgogliosamente riconosciuta come Festa provinciale del mare per la Provincia di Latina.
Dopo il rito della benedizione del bouquet, la solenne Processione della Madonna ha raggiunto il Molo Peschiera per l’imbarco. Lì si è vissuto il toccante momento della benedizione del mare e del lancio della corona in memoria dei caduti.
Durante la concelebrazione dell’Eucaristia, l’arcivescovo Luigi Vari ha offerto un’intensa omelia, ponendo un forte accento sull’immagine della “caverna”. Richiamando la prima lettura (1Re 19,9.11-13), ha ricordato il profeta Elia che, in fuga per salvarsi la vita dalle minacce della regina Gezabele, si rifugia proprio nel buio di una caverna sul monte.
Monsignor Vari ha sottolineato come la caverna rappresenti le nostre paure più profonde, la delusione e il senso di isolamento che proviamo quando temiamo di non avvertire più la presenza di Dio. Chiuso nel suo rifugio, Elia vorrebbe un Signore che si manifesti con forza eclatante e schiacciante, come un terremoto o un fuoco purificatore che elimini i nemici. Invece, Dio si rivela nel sussurro di una brezza leggera, un respiro delicato che non distrugge ma dona vita.
Questa caverna, ha spiegato l’Arcivescovo, è lo specchio delle nostre chiusure e dell’individualismo odierno. Come i discepoli in balia della tempesta sul lago (Mt 14,22-33), spesso ci lasciamo dominare dalla paura e ci rintaniamo. L’esortazione di monsignor Vari è stata quella di uscire dalle nostre caverne, smettendo di ergerci a “giustizieri” o giudici implacabili degli altri, per imparare ad affidarci davvero a Dio e ai fratelli. Di qui l’invocazione conclusiva alla Madonna: “Maria, tu che sei uscita dalla caverna profonda della tua condizione e di quella del tuo popolo e che lo hai fatto appena hai sentito, nelle parole dell’angelo, il respiro di Dio, insegnaci il modo. Che il nostro volerti bene sia venire a scuola da te”.
don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali
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fotografie di Cosmo Di Schino per conto del Comitato Festeggiamenti di Maria Santissima di Porto Salvo









