Dal 25 agosto al 17 settembre torna a mettersi in cammino “Strade di Umanità”, il progetto che dal 2022 porta l’Arcidiocesi di Gaeta in Benin, unendo viaggio, incontro e servizio. Una partenza che, anno dopo anno, è diventata un appuntamento atteso da chi sceglie di lasciarsi coinvolgere da una missione fatta soprattutto di relazioni, volti e storie. A partire quest’anno saranno Angela, Elisa, Donatella, Francesca, Alessio, Damiano, Sergio, Letizia, Antonella e Vincenzo, accompagnati da don Francesco: un gruppo pronto a vivere settimane intense, condividendo la quotidianità e mettendosi al servizio della comunità che li accoglierà.
Il cuore della missione sarà ancora una volta l’orfanotrofio di Sakété, dove si svolge una parte importante del progetto che quest’anno ha avuto un obiettivo concreto e urgente: ricostruire il tetto dell’orfanotrofio. A Sakété, negli anni, si sono costruiti forti legami: diverse persone della diocesi hanno scelto di trasformare l’incontro con bambini ospitati in un’adozione a distanza.
È, forse, questo uno degli aspetti più belli di “Strade di Umanità”: scoprire che la distanza può accorciarsi e che un aiuto può diventare relazione. La missione, infatti, non riguarda soltanto chi parte, ognuno può fare la propria parte, anche da casa, contribuendo attraverso l’adozione a distanza e sostenendo il progetto.
Per seguire il viaggio, conoscere i protagonisti e lasciarsi coinvolgere passo dopo passo, segui “Strade di Umanità” su Instagram: @stradediumanita.
l’equipe “Strade di Umanità”


