Il Laboratorio di Pace promuove l’evento “Costruiamo la Pace — Azioni dal basso tra locale e globale”, il 31 gennaio alle 17.30, presso il Villaggio don Bosco a Formia: un incontro pubblico pensato non solo per informare, ma per creare uno spazio di confronto e consapevolezza su temi che non riguardano “altrove”, bensì interrogano le nostre scelte quotidiane, il nostro modo di stare nella società e di immaginare il futuro.
Ospite dell’incontro sarà Pio Castagna, rappresentante di Pax Christi, movimento cattolico internazionale impegnato nella promozione della pace e della non violenza, che offrirà uno sguardo approfondito sui conflitti in corso nel mondo, mettendo in luce le loro cause, le conseguenze sulle popolazioni civili e le possibili strade di impegno responsabile, individuale e collettivo.
Accanto al contributo di Pax Christi si interfacceranno brevi interventi con focus sulla Palestina e diritto internazionale, sull’impatto della transizione energetica sui popoli indigeni e le foreste tropicali, e sugli effetti delle spese militari nel contesto dell’istruzione pubblica — tutti curati da realtà che collaborano al Laboratorio di Pace.
L’incontro sarà occasione per condividere esperienze e buone pratiche legate a percorsi di non violenza, consumo critico, solidarietà e difesa dei diritti umani, troppo spesso negati o dimenticati.
In un tempo segnato da tensioni e incertezze, il Laboratorio di Pace invita tutte e tutti a fermarsi, ascoltare e partecipare, nella convinzione che la costruzione della pace passi anche dal confronto, dalla responsabilità condivisa e dal coinvolgimento personale di ciascuno.
[28 gennaio 2026]
In un contesto internazionale sempre più instabile, segnato dall’inasprimento della competizione economica, dal crescere delle tensioni geopolitiche tra le grandi potenze e dalla violazione del diritto internazionale, la guerra continua a essere un illusorio mezzo di risoluzione dei conflitti, di appropriazione indebita delle risorse naturali altrui, ed una minaccia concreta per l’intera umanità e la sostenibilità ambientale del nostro pianeta. La corsa al riarmo dei Paesi occidentali apre una fase nuova della nostra storia, da cui dobbiamo attenderci ulteriori tagli alla spesa pubblica, impoverimento della popolazione, repressione del dissenso interno e il ritorno alla leva di massa.
Per queste ragioni, crediamo necessario sensibilizzare la cittadinanza sulla minaccia che la guerra costituisce oggi per l’Europa e per l’intera umanità, nonché promuovere le condizioni per la creazione di una pace duratura che porti alla decolonizzazione di tutti i popoli oppressi. Lo Stato italiano è implicato nei conflitti internazionali, quindi la questione della pace e della guerra ci riguarda direttamente.
Il convegno che si terrà il 31 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso il Villaggio Don Bosco di Formia sarà un primo passo verso un impegno attivo in questa direzione. Avremo modo di sottolineare le azioni che si possono realizzare nel nostro territorio e come far giungere il nostro sostegno a livello globale.
[23 gennaio 2026]
Il 31 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso il Villaggio Don Bosco di Formia vogliamo accogliere tutti insieme quanto Papa Leone XIV ha detto sin dal suo primo saluto e poi più volte ribadito in varie occasioni, fino alla Giornata della Pace di quest’anno: “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante!”.
Di fronte all’estrema e diffusa conflittualità che viviamo nel mondo e che ci rattrista sempre più, questa “parola” non vuole essere soltanto un auspicio, ma chiede urgentemente “un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà”.
Per questo, il Laboratorio di Pace, che vede insieme Caritas di Gaeta, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali Gaeta, Pastorale Sociale di Gaeta, Rete Sud Pontino per la Palestina, SPI-CGIL Sud-Pontino, Studenti Autorganizzati Formia, Unione Sindacale di Base, nell’evento intitolato “Costruiamo la pace – azioni dal basso tra locale e globale”, avrà modo di sottolineare le azioni che si possono realizzare nel nostro territorio e persino come far giungere il nostro sostegno a livello globale.
Per farci aiutare nel rendere queste azioni più coerenti e incisive, interverrà Pio Castagna di Pax Christi, formatore alla nonviolenza, che ci farà comprendere come l’educazione ai conflitti, a partire dai rapporti interpersonali, sia l’efficace antidoto all’ineluttabilità e normalità della guerra. Secondo Castagna, i rapporti devono essere forgiati ad una mentalità veramente legata alla pace, per “poter traghettare gli enunciati di principio alle prassi continue” da declinare a tutti i livelli.
[12 gennaio 2026]

