«In te, Domine, speravi» – Concerto in onore dei Santi Erasmo e Marciano, Patroni della Città e dell’Arcidiocesi di Gaeta

Nel clima di fede e di solenne partecipazione che accompagna i festeggiamenti patronali in onore dei Santi Erasmo e Marciano, Patroni della città e dell’Arcidiocesi di Gaeta, domenica 24 maggio 2026 alle 19, presso la Basilica Cattedrale di Gaeta, si terrà il concerto spirituale dal titolo “In te, Domine, speravi!”.

L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Gaeta, dalla Basilica Cattedrale e dall’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Gaeta, in collaborazione con l’Associazione Santi Erasmo e Marciano.

Protagonista della serata saranno i soli e il Coro dell’Arcidiocesi di Gaeta, accompagnati da ensemble strumentale, diretti dal maestro Antonio Centola.

Il programma propone tre grandi pagine di musica sacra, accomunate dal tema della lode, dell’invocazione e della fiducia in Dio.

Il Magnificat di Antonio Vivaldi è una delle composizioni sacre più intense del musicista veneziano. Basato sul Cantico evangelico della Vergine Maria, il brano alterna slancio festoso e profonda contemplazione, esprimendo la gioia della lode e la meraviglia davanti all’opera di Dio.

Il Te Deum di Wolfgang Amadeus Mozart appartiene alla tradizione degli inni solenni di ringraziamento della Chiesa. Il testo, tra i più antichi e solenni della liturgia cristiana, è una grande proclamazione di fede e di glorificazione divina. La musica di Mozart traduce questa esultanza in una scrittura luminosa e maestosa, capace di coniugare eleganza classica e fervore spirituale.

Il concerto – che viene eseguito nel giorno di Pentecoste – si concluderà con il Veni, Creator Spiritus di Niccolò Jommelli, compositore tra i maggiori esponenti della scuola napoletana del Settecento. L’antico inno allo Spirito Santo, invocato come guida, consolatore e datore di vita, viene rivestito da Jommelli di intensa espressività e raffinata sensibilità melodica.

Il titolo del concerto, “In te, Domine, speravi!” (“In te, Signore, ho sperato”), richiama la fiducia del credente nella protezione divina e ben si inserisce nel contesto delle celebrazioni dedicate ai Santi Patroni, testimoni di fede e di perseveranza cristiana.

L’appuntamento vuole essere non soltanto un evento artistico, ma anche un momento di raccoglimento spirituale e di comunione ecclesiale, nel segno della tradizione musicale sacra che da secoli accompagna la vita liturgica della Chiesa.

l’equipe Cathedralis Ars

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