Il ritorno della «testa» di sant’Erasmo

Un capolavoro del XV secolo, il cuore della fede e della devozione di Gaeta medievale, la testimonianza di una scultura che, nella sua nobiltà e nelle sue vicende, racconta da sola la storia di questa città.

Torna a Gaeta, visibile e restaurata, la testa in argento smaltato del patrono Sant’Erasmo. Superstite dei furti perpetrati all’alba degli anni Ottanta appena passati, è stata restaurata presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

L’appuntamento è per venerdì 29 maggio alle 20.00 a Palazzo De Vio per la presentazione del restauro e, poi, al Museo Diocesano per ammirarla nella sua teca espositiva. Prima della presentazione, la proiezione del Documentario sui tesori del Museo.

don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

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