Giovedì 9 luglio, al Santuario della Civita in Itri, la comunità diocesana ha celebrato il 10° anniversario dell’inizio del ministero pastorale dell’arcivescovo Luigi Vari nella Chiesa di Gaeta.
Nell’omelia, il Vicario Generale don Mariano Parisella ha ricordato le parole pronunciate dal Presule nel 2016: «Vi chiedo di accogliermi come uno di casa, un amico sincero che dà una mano». Don Mariano ha sottolineato come l’annuncio del Regno si realizzi dando alle comunità la dimensione di una “casa di pace e di futuro”, luogo di intimità, comunione ed eucaristia. Ha ringraziato a nome dell’intera compagine diocesana l’Arcivescovo per il suo servizio apostolico, la sua predicazione incarnata nella storia, l’attenzione alle marginalità (che guiderà la prossima Visita pastorale) e il gusto per la Parola.
Al termine della celebrazione, monsignor Vari ha espresso il suo ringraziamento ispirandosi al Salmo 90 e al canto pasquale ebraico Dayenu («Questo ci sarebbe bastato»). L’Arcivescovo ha riletto questi dieci anni come una storia di grazia intessuta di “frammenti di eternità”. Con commozione, ha scandito la sua gratitudine in un crescendo spirituale: «Se il Signore mi avesse chiamato al sacerdozio… se mi avesse dato fiducia tramite papa Francesco con l’episcopato… se mi avesse affidato questo popolo… se mi avesse permesso di cresimare diecimila fratelli… questo mi sarebbe bastato». Allargando lo sguardo alle aperture verso Siria, Ucraina e Benin, ha concluso ricordando che il Signore dona sempre più di quanto immaginiamo e che nessuna grazia è senza il suo popolo: «Se il Signore mi avesse donato soltanto voi, che mi avete accolto come un fratello, questo mi sarebbe bastato».
don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali
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Per le foto si ringrazia Andrea Panno












