L’Angolo della Preghiera — Ascensione del Signore — 17 maggio 2026

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra
(meditazione su Mt 28,16-20)​

Il brano di Matteo che leggiamo nella solennità dell’Ascensione rappresenta il “grande invio”, ma il suo cuore pulsante non è solo il comando di andare, bensì la promessa che lo sigilla: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Questa non è una rassicurazione astratta, ma una presenza concreta che si intreccia con la nostra quotidianità, spesso soffocata dal rumore e dalla frenesia.

Per percepire questo “Dio-con noi” tra le pieghe dei nostri impegni, diventa vitale riscoprire il valore della sobrietà. Vivere in modo semplice non significa privazione, ma libertà: liberare lo spazio interiore dall’accumulo di oggetti e preoccupazioni superflue che rendono il cuore sordo.

È nel silenzio di una vita essenziale che la voce del Padre smette di essere un sussurro lontano e diventa una certezza presente. Quando riduciamo il superfluo, impariamo a riconoscere Cristo non solo nei grandi eventi, ma nei gesti ordinari: nel pane condiviso, in un ascolto paziente, nel lavoro svolto con cura. La sobrietà educa lo sguardo a scorgere l’Eterno nel frammento di ogni giorno, ricordandoci che non siamo mai soli nella nostra fatica, perché Egli cammina al nostro fianco, rendendo sacro ogni istante della nostra esistenza terrena fino al suo compimento.

Franca e Vincenzo Testa,
Eremo di famiglia


«Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
(Mt 28,16-20)

Videocommento di Thomas Gionta,
giovane della comunità parrocchiale
“Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo” in Gianola di Formia

condividi su