L’arcivescovo Luigi Vari ha presieduto a Gaeta la celebrazione della Domenica delle Palme

L’arcivescovo Luigi Vari ha presieduto questa mattina a Gaeta la celebrazione della Domenica delle Palme con la commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Mare, la processione verso la Basilica Cattedrale e la Santa Messa.

Nell’omelia, monsignor Vari si è soffermato anzitutto sulle caratteristiche dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme (Mt 21,1-11), «l’ingresso più famoso della storia dove al posto degli stendardi ci sono rami di palma e al posto delle trombe il canto delle parole di un Salmo (118,25-27): “Osanna!”».

La riflessione è continuata attraverso l’insistente domanda “Chi è costui?”, delineando l’identità di Gesù di Nazareth con risposte non esclusivamente teologico-dottrinali ma anche e soprattutto esistenziali.

Infine, l’Arcivescovo ha invitato a rivolgere lo sguardo alle «tante terre guastate dalla guerra, a tante persone che certamente non si chiedono più niente del rumore degli allarmi e delle bombe, che non si meravigliano dei soldati armati che percorrono le loro strade, ma quando vedono qualcuno che mettendo in gioco tutto quello che è e che ha, si avvicina per soccorrere, aiutare e difendere, allora si chiedono: chi è costui?».

Di qui la preghiera al Signore Gesù per essere anche noi «parte di questa folla che ci mette tutto quello che può per fare strada al Principe della Pace e lontani da quelli che anche oggi ci sembra che dominano il mondo e che, alla fine, mettono solo paura».

don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

clicca qui per il testo integrale dell’omelia pronunciata dall’Arcivescovo

condividi su