Festeggiamenti patronali «giubilari» in onore di sant’Albina di Scauri

Si svolgeranno a Scauri di Minturno, i festeggiamenti patronali in onore di sant’Albina, nel 41° anniversario della traslazione della reliquia dalla Cattedrale di Gaeta alla chiesa omonima, avvenuta domenica 23 giugno 1885. L’anno santo giubilare concesso alla Parrocchia da Papa Leone XIV in occasione del 1775° anniversario del martirio orienta la festa al rinnovamento della fede e la rigenerazione della vita ecclesiale per il dono dell’indulgenza plenaria.

Vogliamo onorare la coerenza della tredicenne Albina che, dopo essere stolcherizzata per rinnegare la fede e violentata per farle perdere la verginità, è stata decapitata perché la sua testimonianza restasse chiusa nel passato. E perché non venisse conservato il suo corpo in un luogo di culto, fu abbandonata in una barchetta che le onde del mare condussero dall’antico porto di Cesarea di Palestina alla spiaggia di Scauri e accolto da un gruppo di cristiani che edificarono una chiesa in suo onore sui resti di un tempio o di una villa romana. Infatti, nell’anno 830 il Codex Diplomaticus Cajetanus dichiara la presenza di un “locus albiniano” confermato nell’anno 924 dal medesimo Codex che nel 981 il Codex parla con maggiore chiarezza di una “ecclesia Sancta Albina …” sita nella zona destra del fiume Garigliano. Nell’anno 1158 la Bolla papale di Adriano IV, confermando la giurisdizione della diocesi di Gaeta, cita l’esistenza nel territorio di una “Ecclesiæ Sanctæ Albinæ”, come anche la bolla papale di Alessandro III nel 1170. Il 13 maggio 1291 papa Niccolò IV concesse alla chiesa di sant’Albina l’indulgenza plenaria, in perpetuo, dal 16 dicembre, giorno anniversario del martirio, al 24 dicembre. Con la soppressione della Diocesi di Minturno nel VII secolo il corpo della Martire fu portato nella Cattedrale di sant’Erasmo in Formia e poi trasferito nella Cattedrale di Gaeta insieme alle spoglie mortali del vescovo e martire.

La storia ci spinge a fare festa sentendoci in comunione con la Chiesa diocesana e i numerosi luoghi dell’Europa e del mondo nei quali venera la Santa, pregando per la pace nel mondo e, soprattutto, in Palestina che ha dato i natali ad Albina.

don Antonio Cairo,
parroco della parrocchia di sant’Albina
in Scauri di Minturno

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