Il «giubileo albiniano» nel Golfo di Gaeta

Tra gli eventi dell’Anno Santo albiniano emerge il Giubileo nel golfo di Gaeta con il pellegrinaggio e la celebrazione eucaristica presso la Basilica Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano venerdì 10 luglio e sabato 11 luglio la processione a mare dal molo Caboto, con sosta al porto di Formia e la conclusione alla darsena di Scauri.

Dopo 41 anni, il cranio di sant’Albina ritorna in Cattedrale per consentire anche ai fedeli gaetani di venerare e ravvivare la devozione alla compatrona dell’Arcidiocesi.

Sant’Albina, da sempre onorata quale patrona del mare e dei naviganti, percorrendo per la prima volta la costa del Golfo di Gaeta con la sua preziosa reliquia e la sua effige, riaccende la memoria di un culto che, silenziosamente, ha attraversato secoli di storia nella venerazione e nella custodia delle sue spoglie mortali nelle cattedrali di Minturno prima, di Formia poi e, infine, di Gaeta.

La tradizione, infatti, racconta che il 16 dicembre 250-251 il suo corpo martoriato fu abbandonato dall’Imperatore Decio alle onde del Mediterraneo perché nessuno potesse salvarlo e costruire un tempio in suo onore. Le correnti marine lo portarono sulla spiaggia di Scauri e, accolto da un piccolo gruppo di cristiani, posto in una tomba che divenne punto di riferimento per la preghiera della prima comunità cristiana. Successivamente fu l’antica diocesi di Minturno a custodire le spoglie mortali della martire e, a seguito dell’accorpamento a quella di Formia, il corpo della santa fu sepolto nella cattedrale di sant’Erasmo accanto alla tomba del santo vescovo e martire. Quando la sede episcopale fu trasferita a Gaeta, i due santi furono traslati nella cripta della Basilica e, successivamente, quello di sant’Albina, posto sotto l’altare antico della Basilica, dove è tutt’oggi custodito, mentre il cranio, reso disponibile per la venerazione pubblica dei fedeli, fu traslato dalla Cattedrale alla chiesa parrocchiale di Scauri con grande concorso di popolo, nel  pomeriggio di domenica 23 giugno 1985,  motivo per il quale i festeggiamenti patronali si svolgono ogni anno la domenica dopo il 23 giugno.

don Antonio Cairo,
parroco della parrocchia di sant’Albina
in Scauri di Minturno

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