Il Cantico delle Creature tra gli Aurunci: al Santuario della Civita un cammino sulle orme di san Francesco

In occasione dell’VIII Centenario della morte di san Francesco d’Assisi, un programma di incontri, arte e musica per riscoprire la bellezza della fede, il dono del creato e la fraternità.

A ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi (1226–2026), il Santuario Maria SS.ma della Civita di Itri propone alla comunità diocesana e a quanti desiderano partecipare un cammino ispirato al Cantico delle Creature. L’iniziativa, dal titolo «Il Cantico delle Creature tra gli Aurunci», si svolgerà nei mesi di novembre e dicembre, con il patrocinio della Regione Lazio, attraverso una serie di appuntamenti che intrecciano fede, riflessione, arte e musica.

Il Cantico nasce dallo sguardo di un uomo che, pur attraversando la sofferenza e la fragilità, continua a riconoscere la bontà di Dio nelle sue creature. Francesco ci insegna a guardare il mondo non come qualcosa da possedere, ma come un dono da accogliere e custodire. Il sole, l’acqua, il vento, la terra, ma anche il perdono e persino la morte diventano parole di una lode che abbraccia tutta l’esistenza. È questo sguardo che il Santuario desidera riproporre, in un luogo nel quale la bellezza del paesaggio dei Monti Aurunci e la presenza materna di Maria accompagnano da secoli la preghiera dei pellegrini.

Il cammino prenderà avvio domenica 1° novembre, alle ore 10.30, con la Celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari. Al termine sarà inaugurato il «Giardino Laudato si’», con la partecipazione dell’assessore regionale Elena Palazzo: uno spazio che vuole richiamare la responsabilità di ciascuno nella cura del creato, casa comune affidata da Dio all’umanità. La mattinata sarà accompagnata dalla lettura del Cantico delle Creature e brani dei Fioretti di san Francesco, con la partecipazione della Corale Polifonica Lenola-Fondi.

Nei successivi incontri, la figura di Francesco sarà accostata attraverso esperienze e linguaggi diversi.

Il 7 novembre, con «Francesco e Dante – Lectura Dantis», si rileggerà l’XI canto del Paradiso, nel quale il poeta presenta Francesco come un sole sorto per illuminare il mondo. L’incontro si aprirà con la lettura del canto affidata a Giuseppe Pestillo, l’esegesi a cura di Nazareno Pandozi e il commento musicale al flauto di Maria Civita Marrocco.

Il 14 novembre, l’incontro «Sora nostra morte corporale», con la dott.ssa Rosella Fusco, offrirà una riflessione sul lutto e sulla speranza cristiana, accompagnata dal commento musicale alla chitarra di Tiziano Rosato. Anche di fronte alla perdita e alla sofferenza, la testimonianza di Francesco invita a non smarrire la fiducia nel Signore e nella promessa della vita eterna.

Il 21 novembre, l’incontro con lo storico e critico d’arte Gabriele Perretta, dedicato a «Francesco, l’uomo e il santo nell’arte», sarà accompagnato dalla presentazione di

Respiro, opera dello scultore Salvatore Quinto, e dal commento musicale del duo di chitarre classiche formato da Tiziano Rosato e Danilo Guarino.

Il 6 dicembre sarà invece inaugurata la mostra «Il Cantico delle Creature: visioni d’arte», con dodici litografie del pittore Ruggero Di Lollo. Attraverso queste opere, il linguaggio dell’arte offrirà un’ulteriore possibilità di accostarsi al messaggio francescano e di lasciarsi interrogare dalla sua bellezza.

Un posto particolare sarà riservato alla musica, che da sempre accompagna la preghiera e la lode della Chiesa. Il 12 dicembre, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana proporranno «Le voci del Cantico», un percorso tra le antiche laudi francescane e i canti della tradizione popolare.

Il 27 dicembre, il concerto «Armonie francescane e mariane» del Trio Laudis, composto da Anna Laura Tamburro (soprano), Carlo Recchia (violino) e Giacomo Cellucci (organo), unirà idealmente il Cantico delle Creature al Magnificat di Maria. Due canti diversi, ma nati dalla stessa esperienza di fede: riconoscere le opere di Dio e rispondere con la gratitudine e la lode. La serata sarà arricchita da letture di passi scelti a cura di Giuseppe Pestillo.

Il programma comprende anche il concorso fotografico «Il Cantico in uno scatto», dedicato al paesaggio dei Monti Aurunci, a cura dell’Associazione FotograficheMenti di Fondi, con la premiazione prevista il 27 dicembre. Un invito, soprattutto ai più giovani, a osservare con maggiore attenzione la bellezza che ci circonda.

Celebrare san Francesco non significa soltanto ricordare una figura del passato, ma accogliere una testimonianza che continua a parlare alla nostra vita. In un tempo segnato da divisioni, inquietudini e difficoltà nel custodire le relazioni e il creato, il Santo di Assisi ci ricorda che la fraternità nasce dal riconoscere un unico Padre e che la pace comincia da un cuore capace di riconciliazione.

Il Santuario della Civita invita le parrocchie, le comunità religiose, le famiglie, i giovani e tutti i fedeli della diocesi a prendere parte a questo percorso, perché il centenario francescano possa diventare un’occasione di incontro, di riflessione e di rinnovata attenzione al Vangelo.

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