Si è svolta nella serata di sabato 23 maggio, in Piazza Sant’Erasmo a Formia, la Veglia di Pentecoste promossa dalla Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali (CDAL) dell’Arcidiocesi di Gaeta, un intenso momento di preghiera e riflessione sul tema della pace, partecipato da numerosi fedeli ed arricchito dalla presenza dell’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari. La Veglia si è tenuta subito dopo la celebrazione che ha aperto i festeggiamenti in onore di Sant’Erasmo, patrono della città.
L’iniziativa si è sviluppata nel solco della Lettera pastorale dell’Arcivescovo “Le nostre comunità, case di pace e di futuro”, proponendo un itinerario di ascolto, preghiera e invocazione dello Spirito Santo in un tempo segnato da conflitti e divisioni. Attraverso il magistero papale, i testi biblici e le riflessioni, affidate ai membri delle aggregazioni laicali e all’Associazione Insieme, i canti proposti dal coro delle parrocchie di Minturno e i momenti di silenzio, la Veglia ha richiamato il valore della fraternità, della corresponsabilità e dell’impegno concreto per la pace.
Particolarmente significative e toccanti le testimonianze offerte da una donna libanese e da una donna ucraina, oggi residenti in Italia ma con familiari ancora coinvolti nei drammi della guerra nei loro Paesi di origine. Le loro parole hanno restituito alla comunità presente il volto umano dei conflitti, trasformando il dolore personale in invocazione condivisa di pace e speranza.
Nel suo intervento e nel mandato conclusivo, monsignor Vari ha richiamato le comunità ecclesiali a vivere la collaborazione e la corresponsabilità, costruendo relazioni capaci di annunciare il Vangelo della pace e della vita, nella convinzione che le comunità cristiane siano chiamate a diventare autentiche “case di pace e di futuro”.
Giuseppe Casale,
presidente diocesano Azione Cattolica










