La Villa comunale di Formia si prepara a ospitare, il prossimo 3 luglio 2026 alle ore 19.30, la “Festa della Pace”, un appuntamento promosso dal “Laboratorio di Pace”. L’iniziativa nasce da una solida sinergia che vede collaborare la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali (CDAL) e l’Ufficio Pastorale Sociale della diocesi di Gaeta, insieme allo SPI CGIL, all’Associazione Insieme Immigrati in Italia e a Presidio Libera Sud Pontino – Don Cesare Boschin. L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Formia, si propone come momento di riflessione critica e impegno civile.
Al centro dell’incontro vi sarà una riflessione lucida e approfondita sulla guerra in Sudan, un conflitto spesso dimenticato dai media mainstream ma che richiede l’attenzione di una cittadinanza consapevole per “restare differenti”. L’approfondimento sarà guidato dall’intervista al giornalista Paolo Lambruschi, la cui analisi permetterà di decodificare le questioni alla base del conflitto, portando alla luce gli interessi economici che alimentano le guerre contemporanee.
La “Festa della Pace” non vuole limitarsi alla denuncia, ma intende essere uno spazio di costruzione. L’obiettivo del “Laboratorio di Pace” è infatti quello di coinvolgere attivamente la cittadinanza in un impegno concreto contro la guerra. In un contesto internazionale segnato da nuove polarizzazioni e instabilità, l’iniziativa vuole ribadire che la pace non è un’utopia, bensì una responsabilità storica e una scelta politica esigente. «Il nostro obiettivo – dichiarano i promotori del Laboratorio di Pace – è far uscire il tema della guerra dal perimetro dell’indifferenza. Attraverso l’ascolto di voci esperte e il confronto diretto, vogliamo offrire strumenti di analisi che rendano i cittadini protagonisti di un cammino di giustizia, dialogo e cooperazione».
La festa, che sarà animata dalla partecipazione del gruppo musicale DIGEI’S, invita la comunità, le associazioni e i singoli cittadini a partecipare a questo momento di confronto, convinti che la comprensione delle radici dei conflitti sia il primo, fondamentale passo per costruire percorsi di convivenza più giusti e inclusivi.
Per informazioni e contatti:
Carlo Tucciello 338 7786878; carlo.tucciello@libero.it

